Non

Da Dizionario Italiano.
Sillabazione:

【nón】

Definizione e Significato:

Avverbio

  • Riferito al v. che costituisce il predicato, nega, esclude o capovolge il contenuto dell'intera frase: non parliamo più di questi problemi; con i verbi di opinione, intenzione, volontà, può essere spostato dalla frase reggente alla completiva, senza che muti il senso: credo che non verrà equivale a non credo che verrà; collegato all'infinito dipendente dal verbo servile ha effetto solo su questo e non sull'insieme: posso non venire («posso evitare di venire», ben diverso da non posso venire);
    viene separato dal verbo solo dai pronomi atoni: non glielo perdona; se dal verbo dipendono quantificatori (tutto, molto, poco etc...), il non modifica questi ultimi: non ho mangiato tutti i dolci («li ho mangiati, ma non tutti»);
    a volte è rinforzato da elementi come affatto, per niente etc..., posposti al verbo: non ci capisco un'accanon… ma (o bensì), per negare il primo elemento in una contrapposizione: non andremo a Parigi, ma a Londranon solo… ma anche (o perfino), per correlare due concetti, con un crescendo sul secondo: non solo ha messo in ordine, ma ha anche pulito tuttonon posso non…, devo, sono obbligato a… ‖ non c'è di che!, formula con cui si risponde a un ringraziamento ‖ un (certo) non so che, qualcosa di indefinibile
  • Collegato a un Avverbio o a un Aggettivo esprime il concetto opposto in una maniera tuttavia attenuata: ci verrò, ma non volentieri; un compito non facilenon indifferente, notevole, grosso ‖ non bene, piuttosto male ‖ non proprio, non esattamente, in termini o in modi alquanto diversi rispetto a un modello
  • Collegato a un nome esprime il suo contrario (procedimento usato spesso per creare una coppia terminologica con lo stesso termine di base): fumatori/non fumatori; non violenza
  • Seguito dall'articolo indeterminativo equivale a «neppure», in espressioni nominali che sostituiscono una frase completa di v.: non una parola («non ha detto/non dire neppure una parola»)
  • Si usa nelle interrogative dirette e indirette retoriche o che aspettano risposta affermativa: non dovevi telefonarmi?; mi chiedo se non sia il caso di avvertirli; anche in formule fisse con funzione di segnali discorsivi: non è vero?; non ti pare?
  • Ha valore pleonastico in vari tipi di costruzione: a) in frasi interrogative-esclamative introdotte da un elemento interrogativo o da chissà: come non dirgli la verità!; chissà che non sia guarito!; oppure che esprimano sorpresa, contrarietà etc...: vado al mare e non incappo subito in un collega d'ufficio!; b) in frasi temporali introdotte da finché con valore terminativo e nella Locuzione non appena: tutto filerà liscio finché qualcuno non se ne accorgerà; non appena sarai arrivato avvisami; c) in frasi eccettuative introdotte da a meno che: verrò, a meno che non ci siano intoppi; d) in frasi introdotte da espressioni come per poco, per un pelo e simili: è mancato poco che non finissimo tutti in acqua; e) davanti al secondo termine di paragone nelle comparazioni di maggioranza: è più capace di quanto non sembri